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    Mercoledì, 25 Ottobre 2017 08:21

    THE VICTIMS OF OUR WEALTH

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     La mostra fotografica di Stefano Stranges: The Victims of our wealth

     

    THE VICTIMS OF OUR WEALTH di STEFANO STRANGES

    a cura di Soluzioni Artistiche
    in collaborazione con il Centro Piemontese di Studi Africani
    dal 3 al 19 novembre 2017
    vernissage 3 novembre ore 18
    l’ARTeficIO – Torino

     

     

    L'ARTeficIO di via Bligny 18/L a Torino presenta la mostra di fotografie di Stefano Stranges, The Victims of our wealth, promossa dall'associazione culturale e di promozione sociale Soluzioni Artistiche, in collaborazione con il Centro Piemontese di Studi Africani e Walkabout Ph. La mostra, patrocinata dalla Regione Piemonte, è la prima esposizione nell'ambito di FotoGraffiti, rassegna artistica espositiva a tematica sociale ideata da Soluzioni Artistiche negli spazi di via Bligny.

     

    The Victims of our wealth (Le vittime della nostra ricchezza), aperta fino al 19 novembre, comprende due percorsi per stimolare una riflessione sulla situazione economico – sociale, rispettivamente, di Congo e Ghana, in particolare, sulla produzione e smaltimento di uno dei prodotti di maggiore consumo degli ultimi anni: gli smartphone.


    Fondamentale per la realizzazione di questi oggetti è il coltan, un minerale che viene estratto nella zona del Nord Kivu in Congo, con conseguenze catastrofiche sull'ambiente e sulla popolazione. Qui è nato il primo lavoro di Stefano Stranges, tra gennaio e febbraio 2016, con in mostra 34 stampe fotografiche in bianco e nero.
    Il coltan è il minerale che ognuno di noi porta in tasca e che è oggetto di una lunga catena commerciale che implica pesanti conseguenze sui diritti umani e ambientali.


    La Repubblica Democratica del Congo è oggi una delle più grandi riserve di coltan: la mancanza di alternative per sopravvivere e lo scarso livello di scolarizzazione costringe la popolazione a essere schiava nella propria terra e a lavorare come minatori, con dei livelli di sicurezza pari a zero. La seconda tappa del progetto si sviluppa nella Repubblica del Ghana, nella zona di Agbohbloshie, dove si trova la più grande discarica tecnologica del mondo, in cui vengono riversati rifiuti di ogni genere (in particolare frigoriferi, computer, stampanti, monitor e smartphone...) che arrivano dall'Occidente tramite container.


    Questa sezione comprende 38 stampe fotografiche a colori scattate da Stranges, insieme a oggetti artigianali prodotti da alcuni abitanti di Agbogbloshie con materiali recuperati dalla discarica. Anche in questa fase sono state analizzate le conseguenze sulla popolazione che vive e lavora all'interno della discarica, chiamata Sodom and Gomorrah, nonché l'impatto sul territorio.


    La mostra presso l'ARTeficIO a Torino è la prima occasione pubblica in cui vengono esposti insieme i due progetti fotografici, corredati anche dalla proiezione di un video documentario del videorepoter e collaboratore Simone Rigamonti. Obiettivo è sensibilizzare il pubblico su una maggior consapevolezza del terribile impatto
    ambientale e umano che questa filiera può avere su questi territori e non solo, dall'estrazione dei minerali senza un controllo sui diritti umani, allo smaltimento illegale e incontrollato, fino a noi.

     

    La mostra rientra nel programma di attività promosse dal Centro Piemontese di Studi Africani di Torino, che ha appoggiato la prima fase del progetto fotografico di Stefano Stranges, realizzata nelle miniere di coltan delle regioni orientali della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Anche a seguito di questa preziosa collaborazione riguardo il contesto della RDC, è stato invitato a Torino il dottor Denis Mukwege, medico e attivista congolese, specializzato in ginecologia e ostetricia, che ha fondato nel 1998 in Congo il Panzi Hospital, ospedale in cui ha curato i danni fisici e psicologici di molte donne oggetto di stupro e violenze nella regione.

     

    Nel 2014, dopo essere stato candidato per il Premio Nobel per la Pace, ha ricevuto dal Parlamento europeo il Premio Sakharov, massimo riconoscimento che l'Unione Europea conferisce agli sforzi compiuti a favore dei diritti dell'uomo.  

    In parallelo, per il periodo di apertura della mostra, è in via di definizione un calendario di appuntamenti con gli studenti delle scuole secondarie, per visite guidate alla mostra con dibattiti di approfondimento sui temi affrontati.

     

    Stefano Stranges è un fotografo indipendente Italiano.
    Specializzatosi nel 2012 con un Masterclass della Magnum Photo, i suoi lavori sono focalizzati sul tema reportagistico sociale, alternando servizi istituzionali e reportage di viaggio per agenzie, a collaborazioni con
    organizzazioni umanitarie e riviste del settore, tra le quali Rolling Stone, Il Reportage, Jesus Magazine, Il Manifesto, La Stampa, La Repubblica. È membro Co-Fondatore del Gruppo didattico fotografico “CollettivoX” insieme ai fotogiornalisti Paolo Siccardi, Max Ferrero e Mauro Donato. Durante le sue diverse tappe di un progetto intitolato Homeland, è stato invitato a presentare ai giovani studenti il suo operato in alcuni college tra India e Bangladesh e in particolare nella prestigiosa Palan School of International Studies di Calcutta. Da gennaio 2017 alcuni suoi scatti effettuati in Siria nel 2013 sono parte della Mostra tutt'ora Itinerante “EXODOS, storie di persone, arrivi, inclusione”, finanziata e promossa dalla Regione Piemonte.

    Attualmente è impegnato in un reportage a lungo termine sulla filiera del Coltan e del materiale tecnologico, dal quale nasce la sua mostra itinerante “The victims of our wealth” (finalista al Sifest Premio Pesaresi 2016 e Menzione d'Onore all' IPOTY- International Photographer of the year) Oltre alla serie di mostre ed eventi legate ad una attività didattica e di sensibilizzazione anche all'interno di scuole e università, il suo lavoro è stato esposto alla QR Gallery di Bologna durante l'IT.A.CA Festival 2017, al Museo Piermaria Rossi in occasione del Coscienza Festival 2017 e al Palazzo dei Musei Civici di Reggio Emilia fino a ottobre 2017. A luglio 2017, presentando il suo progetto documentaristico/sociale, vince il contest del Festival dei Diritti Umani 2017, iniziando una collaborazione con l'ONG Terre des Hommes e che lo porterà ad esporre il suo lavoro durante la Triennale di Milano 2018.

    Informazioni:
    l'ARTeficIO – Showroom & Art factory, Via Bligny, 18/L – Torino
    Da lunedì a venerdì 10-19 - sabato e domenica 10-13 e 15-22
    Ingresso gratuito
    Tel. 339.61.70.644

    www.larteficioshowroom.com

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